giovedì 21 maggio 2009

Piergiorgio Gawronski a Pozzonovo


A dimostrazione del fatto che a Pozzonovo vogliamo portare personalità che "hanno molto da dire e da raccontare" e non i soliti esponenti che vengono da noi per non dire nulla se non per dare le solite "benedizioni" di circostanza... Non abbiamo bisogno che scenda qualcuno "dai piani alti" a dirci pubblicamente (magari senza nemmeno conoscerci) che siamo belli, bravi e intelligenti...


CHI è PIERGIORGIO GAWRONSKI:

nato a Roma nel 1957. Durante il Liceo classico è impegnato come volontario in iniziative sociali nelle baraccopoli di Roma. Ha studiato due anni all’università Cesare Alfieri di Firenze, e si è laureato a Roma in Economia (con lode). Durante gli anni dell’Università ha lavorato, volontario, in Amnesty International, a favore dei diritti umani, divenendo nel 1979-84 il coordinatore dell’Italia per l’America Latina nel periodo dei “desaparecidos” argentini e delle torture in Cile.
Proprio in Cile si è recato dopo la Laurea per cercare fortuna come giornalista free-lance. Qui ha incontrato la “povertà globale” e ha deciso di dedicarvi la vita. Nel 1987 va a Ginevra a studiare macroeconomia internazionale; nel 1988-89 ha proseguito gli studi a Oxford, grazie a una borsa di studio del British Council, dove ha conseguito un secondo Master, sui paesi in via di sviluppo.
La sua carriera professionale è quella tipica di un economista internazionale, focalizzato sui paesi in via di sviluppo. Ha lavorato in diverse organizzazioni internazionali (OCSE, Parigi; UNCTAD, Ginevra) e O.N.G.; ha vinto un concorso alle Comunità Europee; ha insegnato economia in diverse Università. Tornato in Italia, nel 2000 ha vinto un concorso per “alte professionalità” alla Presidenza del Consiglio. Nel ruolo di consulente economico di diversi Presidenti del Consiglio, ha notato il grave deterioramento delle istituzioni. Si è allora collegato con diverse associazioni della società civile (quali i “Cittadini per l’Ulivo“) e – assieme a costituzionalisti ed esperti di diritto amministrativo – ha studiato intensamente, per tre anni, le possibili reazioni e soluzioni all’esproprio delle istituzioni realizzato da una classe politica fuori controllo. Grazie a tutte queste esperienze è ora in grado di proporre, oltre all’indignazione, una visione coerente e un insieme di metodologie partecipative per dare risposte risolutive al malessere del nostro paese. Dalla fine del 2007 è membro della Direzione nazionale del Partito Democratico.

lunedì 11 maggio 2009

CON "L'OCCHIO" DEI CITTADINI



Manca meno di un mese al voto. Una grande occasione per i cittadini di Pozzonovo che sono chiamati a scegliere chi li guiderà nei prossimi 5 anni (perché tali dovrebbero essere, a meno che non si ripeta quanto accaduto pochi mesi fa, decretando il commissariamento del Comune). Noi la nostra parte l’abbiamo fatta: abbiamo costruito pazientemente e scrupolosamente un gruppo solido, basato sui valori, sulle idee e su un programma condiviso. Abbiamo “chiuso fuori” gli interessi privati (se i cittadini vorranno analizzare i nomi che compongono la nostra lista si accorgeranno senza possibilità di smentita che nessuno di noi ha interessi in ballo, ne ha ottenuto privilegi e profitti con la politica). Abbiamo detto NO con determinazione a facili compromessi, all’ eventualità di pericolose alleanze. Nei mesi scorsi abbiamo avviato un percorso di costruzione, di autocritica, di confronto interno serio e produttivo. Abbiamo fatto un’analisi accurata, per capire cosa bisogna fare e come farlo, nell’interesse della collettività. Abbiamo cercato di reperire risorse umane nuove (senza tuttavia "imbarcare" gente all'ultimo minuto), per garantire un futuro credibile e duraturo, retto su solide basi. Non abbiamo composto la lista secondo il criterio con cui si fa “un album di figurine” ne facendo “calcoli aritmetici”con il solo scopo di vincere. Abbiamo voluto creare un gruppo fatto di “persone vere”, gente che “vive” il nostro paese, che rappresenta tutte le sue zone e fasce di età, tutte le categorie e classi sociali, uniti da un progetto comune. Abbiamo sempre creduto che una lista che si presenta davanti ai propri concittadini debba rappresentare un sorta di “società in miniatura” che possa dar voce a tutti indistintamente e non solo ad una parte. Ed ecco che scorrendo i nomi che compongono “perPOZZONOVOeSTROPPARE” si trovano mamme, papà, nonni, commercianti, impiegati, insegnanti, studenti, pensionati, giovani, liberi professionisti, membri di associazioni… Un mix di amministratori esperti e di elementi nuovi, di gente umile ma capace e soprattutto con una grande personalità. Niente “figurine” si è detto e lo ribadisco con fermezza!
Scegliendo di votare per questo gruppo (perché di tale si tratta, più che di una semplice lista di nomi messi in fila…) si fa una scelta precisa. Si sceglie di dare fiducia a chi “vede” la nostra società come la vediamo tutti. Se diventeremo (come spero) la prossima amministrazione di Pozzonovo, essa sarà una sorta di “grande occhio”, l’occhio di tutti i cittadini, utile a coglierne i bisogni, le necessità, le opportunità nell’interesse generale.
Stiamo conducendo una campagna elettorale fatta di idee e di progetti concreti, portando avanti con fierezza il nostro modo di intendere la politica. Ci teniamo a distinguerci! Ci siamo presentati ai cittadini “mettendoci la faccia”, tutti, dal primo all’ultimo, ognuno esprimendo un suo pensiero, una sua proposta. Abbiamo accettato di buon grado la possibilità di avere un confronto reale, aperto e diretto con le persone presenti agli incontri, offrendo loro la possibilità di darci consigli, ma anche di muovere critiche. Questi vogliono essere il nostro METODO e il nostro ATTEGGIAMENTO! Questa è per noi la vera democrazia, è questo che noi intendiamo con il termine TRASPARENZA!
Crediamo nell’intelligenza dei cittadini di Pozzonovo e questo ha determinato la nostra linea di condotta fino ad ora. Niente slogan vuoti, niente bugie, niente “fumo”, niente lettere con numeri sparati a caso, niente promesse, niente “chiacchiere” da bar… Noi vogliamo mettere sul piatto ingredienti come SERIETA’, IMPEGNO, ONESTA’, ma anche tanto ENTUSIASMO. Vogliamo essere (e saremo) amministratori PIU’ VICINI A VOI, PRESENTI, ATTENTI e PREPARATI. L’amministrazione comunale dovrà tornare ad essere uno STRUMENTO AL SERVIZIO di TUTTI I CITTADINI (non solo di alcuni...), dimostrandosi DISPONIBILE e allo stesso tempo IMPARZIALE ed OBIETTIVA!
Cari concittadini, fidatevi di chi potete guardare negli occhi, di chi sa accogliere le vostre domande, di chi ricerca davvero e concretamente il dialogo e il confronto, perché sono esattamente queste le caratteristiche degli amministratori che abbiamo voglia di essere.

Matteo Tognin