giovedì 9 dicembre 2010

Articolo inviato a "Il Pozzo" - dicembre 2010

Cari concittadini,
abbiamo voluto tracciare un nostro bilancio partendo proprio da quanto avevamo scritto in questo stesso periodico nel dicembre scorso, cercando di riportare fatti ed opinioni con obiettività, evitando ogni forma polemica pretestuosa e gratuita.
Auspicavamo che anche a Pozzonovo si potesse usufruire della linea ADSL, servizio ormai indispensabile sia per le aziende che per i privati. Da settembre il servizio è finalmente disponibile e ne siamo felici.
Invitavamo l’amministrazione a pensare ad una nuova illuminazione pubblica, cosa che per altro l’amministrazione stessa si era riproposta di fare dichiarandolo proprio su “il pozzo”. Ad oggi il nostro paese resta uno dei più oscuri della provincia. Peccato perché restiamo convinti sostenitori del concetto secondo cui un centro più illuminato sia anche più sicuro (oltre che più gradevole e interessante per le attività commerciali).
Si dirà che mancano i fondi e non facciamo fatica a crederlo. I comuni hanno subito drastici tagli nei trasferimenti (alla faccia del federalismo…) e dando un’occhiata al nostro bilancio comunale ci accorgiamo dei tagli relativi alle manutenzioni e che non è stato previsto alcun fondo di solidarietà per chi dovesse versare in situazione di difficoltà. C’è il timore che molte famiglie non passeranno un bel Natale, costrette a fare i conti con la crisi economica e con la sempre maggiore precarietà che caratterizza il mondo del lavoro.
Viviamo in una società sempre più difficile, che offre sempre meno certezze. Da qualche giorno è’ arrivato il digitale terrestre, da pochi mesi come detto è arrivata pure l’ADSL che ci permette di fare transazioni da casa in pochi minuti e che ci fa sentire finalmente integrati nel 21esimo secolo. Ma abbiamo visto che basta una giornata e mezza di pioggia per mettere in ginocchio interi paesi distruggendo la vita di migliaia di persone…
Forse dovremmo tutti ripensare al concetto di “stare bene” che a nostro avviso non dovrebbe prescindere da quelli di solidarietà e di cura intese a 360°. Un concetto che guarda alla collettività per arrivare al singolo individuo, che sa tener conto di tutti, dagli anziani agli adolescenti passando per le famiglie ma che deve sempre considerare il territorio in cui si vive. Territorio che merita maggiore rispetto, una cura più attenta e puntuale per evitare che possa ribellarsi come ha dimostrato di saper fare quando è portato all’esasperazione dal menefreghismo anche di una politica troppo centrata su altre questioni.
Tornando all’attività consiliare evidenziamo che da luglio a dicembre il consiglio comunale è stato convocato più volte per discutere la costituzione di una società “in house” che di fatto è illegittima. Perché tanta ostinazione su una cosa palesemente contraria alla legge? Perche sprecare tempo e risorse in questo modo? Preoccupa inoltre il recentissimo regolamento di conti all’interno della maggioranza ad appena un anno e mezzo dalle elezioni con il cambio di un assessore e la defezione di qualche consigliere. Ci auguriamo che l’attenzione possa tornare presto sui problemi dei cittadini.
Chiudiamo con l’augurio di un sereno e felice Natale a tutte le famiglie di Pozzonovo e Stroppare con un pensiero particolare a chi ha perso tutto, a pochi chilometri da noi, a causa della tremenda alluvione che ha colpito il Veneto.

Matteo Tognin
Aderina Tozzo
Paolo Piccolo
Gruppo Consiliare “Per Pozzonovo e Stroppare”

mercoledì 1 dicembre 2010

Girotto oggi «degrada» Polato Versioni opposte sul divorzio

Mattino di Padova,MERCOLEDÌ, 01 DICEMBRE 2010

Pagina 36 - Provincia

POZZONOVO. Sarà ufficializzata questa mattina, la revoca delle deleghe all’assessore alle manutenzioni e allo sport Nicola Polato. Una decisione ormai irrevocabile, come conferma il sindaco Flavio Girotto. Ma perché si è arrivati a questo strappo? «Sono sempre stato contrario alla costituzione della società da parte del Comune - spiega Polato -. Le decisioni finirebbero per essere prese dal sindaco e dall’amministratore delegato, mentre giunta e consiglio servirebbero solo a votare i finanziamenti alla società. I consiglieri devono saper dire no, anche se rischiano il ritiro delle deleghe». «Non è vero che il ritiro è in relazione alla società - controbatte il sindaco -. Polato ha votato a favore nell’ultimo consiglio comunale. Ha avuto dei comportamenti che non sono consoni a un assessore, non avvisando il sindaco su alcune cose: questa è la vera motivazione». (f.se.)

POZZONOVO: Girotto "licenzia" Polato

Mattino di Padova, MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

Pagina 42 - Provincia

POZZONOVO. Si profila un cambio della guardia nella giunta guidata da Flavio Girotto. E’ imminente il ritiro delle deleghe all’assessore alle Manutenzioni e allo Sport Nicola Polato, vicesindaco nella passata amministrazione. Il sindaco l’ha già annunciato all’ interessato e oggi dovrebbe formalizzare la decisione. Il tutto sarebbe maturato intorno alla polemica sulla società in house per la gestione di servizi, illegittima secondo molti consiglieri e lo stesso Polato. (f.se.)

Consigliere disabile multato vicino al Comune

VENERDÌ, 19 NOVEMBRE 2010

Mattino di Padova Pagina 42 - Provincia

POZZONOVO. Disabile multato per divieto di sosta per aver parcheggiato vicino al Comune, diretto in consiglio comunale. E’ successo la scorsa settimana a Maurizio Bentani, che segnala: il nuovo municipio non è a misura di handicap. «Il mio contrassegno di portatore di handicap era esposto - racconta - ma mi hanno ugualmente multato. Le regole sono per tutti, ma è una questione di sensibilità». La multa arriva davanti a un municipio (inaugurato meno di un anno fa) che non è privo di barriere architettoniche. «Non c’è l’ascensore per andare al piano superiore, se si deve parlare con gli impiegati devono essere loro a scendere. E per aprire la porta di ingresso la si deve tirare, indietreggiando, e uno in carrozzina rischia di cadere all’indietro sugli scalini». «Almeno prevedere un ascensore in una sede municipale nuova era il minimo - sottolinea Matteo Tognin, coordinatore Pd e consigliere comunale -. Avere addirittura la sfacciataggine di comminare questo tipo di multe poi... Che il sindaco si faccia un bel giro per il paese. Troverebbe tante irregolarità frutto di arroganza». (f.se.)