Pozzonovo. Dovrebbe gestire i servizi: opposizione contro la giunta comunale
(da "il mattino di Padova" - 07-08-2010)
POZZONOVO. Il Comune dà vita a una società in house per la gestione di servizi. Peccato che l’operazione sia vietata dalla legge: a denunciarlo è la minoranza. Nella seduta consigliare dell’altra sera, la maggioranza guidata dal sindaco Flavio Girotto, in cui siedono anche due politici «big» come Domenico Riolfatto e Arianna Lazzarini, ha dato il semaforo verde a una nuova «creatura» che l’opposizione contesta duramente. La delibera è passata, ma al voto contrario dell’opposizione si sono sommate due «defezioni» nella maggioranza: il no del consigliere Elisa Cappellari e l’astensione di Nicola Polato, assessore alle manutenzioni. Ma qual è il problema? Spiega Matteo Tognin, capogruppo della civica «Per Pozzonovo e Stroppare»: «La delibera è palesemente contraria alla legge. Viola l’art. 14 comma 32 legge 122/2010, che prescrive: «I Comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2011 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto ovvero ne cedono le partecipazioni”». Per Tognin, la lettura è semplice: «Il Comune di Pozzonovo ha meno di 30.000 abitanti. Non può, pertanto, costituire società, anche se le stesse dovessero perseguire finalità di interesse generale». Un precetto confermato anche dalla Corte dei Conti. La battaglia in consiglio comunale si è condotta a colpi di interpretazioni normative. «Non sono d’accordo che si tratti di una delibera in contrasto con la legge perché è prevista una deroga - ha sostenuto il vicesindaco Riolfatto -. Comunque vedremo: se sarà possibile costituirla la costituiremo, altrimenti ci adegueremo».
Ma c’è un altro «dettaglio» che fa indignare l’opposizione: i costi che l’operazione ha già comportato. A monte c’è infatti una consulenza di «fattibilità». «Possibile - contesta la minoranza - in un momento come questo, di grave difficoltà economica, sprecare inutilmente risorse sottraendole ad ambiti più utili alla collettività?». (f.se.)
sabato 7 agosto 2010
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